Artisti in vetrina

Ginella Orlando

Ginella Orlando nasce a Torre del Greco (NA) nel 1964. Compie studi umanistici conseguendo il diploma psicosociopedagogico. Nel 2009 lascia la sua terra natia per trasferirsi in Salento dove riesce finalmente a coltivare le sue passioni. Da sempre amante dell’arte decorativa e figurativa, segue diversi workshop con artisti di fama internazionale appassionandosi a varie tecniche di pittura ma viene da subito conquistata dall’uso dei pastelli secchi che adopera per una ricerca sempre più intensa dell’interpretazione del reale. Partecipa a varie mostre e concorsi ma non smette mai di impegnarsi, ogni giorno,  nell’approfondimento dello studio del disegno realistico e alla sperimentazione del colore.

 

 

 

 

 

 

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Lucrezia Pireddu

Lucrezia Pireddu nasce a Cagliari il 26/01/88, non ha mai frequentato istituti d’arte per questo motivo può considerarsi un autodidatta. La sua passione per la grafite nasce sin da piccola ma viene abbandonata per poi essere riscoperta negli ultimi anni durante i quali si cimenta anche nella tecnica del pastello. Da sempre attratta dalla corrente del realismo e iperrealismo, cerca di allontanare l’ etichetta di “freddezza” data a questo genere di opere cercando di dar vita e anima alle sue.

 

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Cinzia Viaroli        

Diplomata all’ istituto di arte di Parma nel 1993 ha iniziato un percorso pittorico nato dal figurativo classico, passata attraverso varie espressioni  tra il materico e l’informale , dal collage all’ acquerello, allo spaziale , matite,biro , qualunque supporto a disposizione. In giro per l’ Italia per dieci anni tra mostre, concorsi e tante realtà pittoriche . Dopo un periodo si stasi artistica ha ripreso l’ attività da circa 3 anni grazie alle insistenze dell’ amico  pittore giuliano Zoppi . ” Non sapevo più fare nulla ,tutto parti ‘da zero, dal figurativo, dalle basi” , così racconta Cinzia , “poi un giorno Giuliano mi disse:’si ok, va bene fiori , paesaggini e cose simili ma.. .perché non fai qualcosa che sia davvero solo tuo ? ; mi mando ‘ in crisi ma inizio ‘ un ragionamento…..un ragionamento mio interiore, un’ introspezione profonda con l’unica cosa a me più vicina, le mani “. Un linguaggio fatto di espressioni mute. Ha intrapreso una strada difficile e cioè rappresentare ciò che l’occhio molte volte non scorge:i sentimenti, le emozioni di qualunque tipo,  “ ora gli occhi per guardare non mi bastano più…sto cercando di imparare a sentire…per imparare da me attraverso me e la comprensione ad essere una persona migliore “.